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Educativa di strada

L'educativa di strada opera all’interno della più generale programmazione che ha coinvolto l’intera città di Torino attraverso il Progetto NOMIS (Nuove opportunità minori stranieri). Il progetto ha reso possibile l’attivazione di un’ampia rete di attori del sociale torinese che a vario titolo si occupano di interventi utili al sostegno socio-educativo rivolto a minori e giovani, principalmente stranieri non accompagnati, di seconda generazione e ricongiunti. L’intento principale è stato quello di coordinare e armonizzare le singole attività che i diversi attori svolgevano in modo autonomo, costituendo una cabina di regia utile all’analisi condivisa delle problematiche e dei bisogni, alla messa in rete delle risorse, al monitoraggio complessivo della condizione di minori e giovani, alla strutturazione e attivazione di progettazioni comuni. All’interno del progetto NOMIS, gli operatori del San Luigi, hanno attivato diverse azioni, sostenute e finanziate grazie a contributi economici ottenuti dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CRT, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Torino, dalle Circoscrizioni I e VIII, da erogazioni liberali, dalla Lg. Regionale N. 26.

In settimana

- Lavoro di educativa di strada sui territori delle Circoscrizioni I e VIII del Comune di Torino (dal 2005 ad oggi);

- Lavoro di educativa di strada al campo Rom di Via Germaniano (intervento sospeso);

- Sportello di orientamento al lavoro e alla formazione (dal 2006 ad oggi);

- Creazione del centro di aggregazione di strada “Spazio Anch’Io” presso parco del Valentino

(dal 2007 ad oggi);

- Attivazione della scuola di italiano di strada presso parco del Valentino (dal 2007 ad oggi);

- Attivazione di progetti di peer education (dal 2007 ad oggi);

- Formazione ad altre équipe di lavoro socio-educativo nazionali e internazionali (dal 2007 ad oggi);

- Lavoro di animazione sociale e attivazione di volontariato (dal 2008 ad oggi);

- Sportello di ascolto e sostegno psicologico (dal 2010 ad oggi);

- Sportello di primo accesso alla rete di servizi della città di Torino (dal 2013 ad oggi).

Nel weekend

Due giovani salesiani svolgono l'attività nel fine settimana, aiutati da un buon numero di simpatizzanti e amici di don Bosco, che conoscendo il servizio, lo incoraggia e si avvicina traendone giovamento.

Il nostro obiettivo: è il medesimo del nostro fondatore. Creare una relazione educativa con il ragazzo, che permette a noi di fare una proposta di fede e sostenerlo nel cammino di crescita umana e spirituale. Il criterio oratoriano trova, in uno spazio pubblico come il parco , le stesse coordinate che troverebbe in un ambiente istituzionale comunitario cristiano. L’occhio attendo dell’educatore è fondamentale in un ambiente aperto e dispersivo come il parco del Valentino e la garantisce confidenza, familiarità e l’apertura del cuore.

I nostri destinatari: ragazzi di tutte le età e di tutte le religioni. Nel nostro pomeriggio al Valentino, diamo molto spazio al gioco e alla presenza attiva e coinvolgente tra i ragazzi.